Piadine dorate

La società romagnola entra nella sfera di controllo del Fondo Italiano d’Investimento sgr e lancia un nuovo piano di sviluppo industriale

Erano cibi poveri, anzi poverissimi, ma ora sono cibi gourmet che catalizzano l’attenzione della grande finanza, attirano forti investimenti e promettono fatturati milionari. Piadina romagnola (meglio se Igp), pinsa romana, puccia salentina, cascioni, saltimbocca alla napoletana e molte altre specialità, nate nelle panetterie delle regioni italiane, da tempo sono nel radar dei fondi di investimento e le linee di crescita del bakery all’italiana attirano nuove attenzioni sulla via Emilia. Il Fondo Italiano d’Investimento sgr avvia le operazioni 2026, acquisendo la quota di maggioranza del capitale di Alimenta Produzioni, azienda con quartier generale a Riccione che può contare su una rete di unità produttive (in tutto tre: Riccione, Fano e Saludecio) e su un team di quasi 270 specialisti per un fatturato 2025 intorno ai 50 milioni di euro. L’acquisizione realizzata tramite il Fondo Italiano Agri&Food Fiaf, veicolo settoriale dedicato al sostegno delle eccellenze della filiera agroalimentare nazionale, è arrivata al closing anche grazie alla partnership con l’attuale management, che resterà alla guida dell’azienda e parteciperà all’investimento, a sostegno del percorso di sviluppo industriale e della crescita di medio-lungo periodo. Attiva dal 2013, Alimenta Produzioni produce a marchio proprio, ma anche conto terzi e nel piano di sviluppo elaborato dal fondatoree amministratore delegato Valter Baldacci insieme ai soci Alberto Fenati e Matteo Federici, il focus è sull’appeal del bakey made in Italy all’estero, unito all’attenzione alla sostenibilità. Accanto al mercato domestico, Alimenta Produzioni ha progressivamente rafforzato la propria presenza sui mercati esteri, che oggi rappresentano oltre un terzo dei ricavi complessivi, con attività in diversi Paesi europei, in particolare Regno Unito, Germania, Olanda, Polonia e Nord Europa, oltre che in Australia e negli Stati Uniti. Il percorso di internazionalizzazione è stato sostenuto da un rilevante piano di investimenti industriali che, negli ultimi anni, ha portato alla realizzazione di impianti automatizzati e tecnologicamente avanzati. La linea di sviluppo cavalca il successo della pinsa romana, che vale già il 30% del fatturato di Alimenta Produzioni e cresce a ritmi decisamente promettenti, un po’ come avvenne per la piadina quando uscì dalla Riviera di Romagna per diventare un pasto veloce in tutta Italia. Ora con il riconoscimento Igp è anche un piatto gourmet e la crescita può riprendere. Alimenta Produzioni di basa su tre business units: Pinsa, Piadina e Bakery Line con tre hub produttivi e logistici da Emilia Romagna e Marche che servono le catene della grande distribuzione e i canali food service. Tradizione artigianale (lievito madre, stesura a mano, doppia lievitazione, cottura su pietra) e innovazione (verso il packaging monomateriale) sia per la conservazione che per i formati. In questa direzione si muove anche lo sviluppo di linee innovative, come quelle basate sulla farina Altograno, caratterizzate da un elevato contenuto naturale di proteine e fibre. Questo progetto, in particolare,è stato sviluppato in partnership con Molino Casillo, storica realtà pugliese produttrice di farine e semole d’eccellenza, di cui Alimenta Produzioni è licenziataria esclusiva per le proprie categorie di prodotto, e rappresenta uno degli elementi distintivi dell’offerta della società oltre che una leva strategica per intercettare le nuove tendenze di consumo orientate a prodotti premium e “better-for-you”. Tra le novità che Alimenta Produzioni presenta alle fiere di settore (Marca e Bologna e Sigep a Rimini) spicca anche il recente avvio del nuovo stabilimento dedicato alla produzione di pinsa, che consente all’azienda di disporre di una significativa capacità produttiva (96.000 pinse al giorno) ma ancora da saturare, creando le condizioni per un’ulteriore accelerazione della crescita, soprattutto oltreconfine. Pier Felice Murtas, senior partner di Fondo Italiano d’Investimento sgr, sottolinea: «Alimenta Produzioni rappresenta una piattaforma industriale solida, con un posizionamento distintivo e significative opportunità di sviluppo, in particolare sui mercati internazionali. Con l’attuale management guidato da Valter Baldacci, di cui apprezziamo il lavoro realizzato in così pochi anni dalla fondazione della società, condividiamo una visione orientata al medio-lungo periodo».

Fondo Italiano d’Investimento SGR

Nata nel 2010 su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e partecipata da CDP Equity, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione ENPAM, Fondazione ENPAIA, ABI, Banco BPM e BPER Banca, Fondo Italiano d’Investimento SGR ha come principale obiettivo la gestione di fondi mobiliari chiusi dedicati a far confluire capitali verso il sistema delle imprese italiane d’eccellenza, coniugando finalità di ritorno sul capitale investito, in linea con i benchmark internazionali, con quelle di sviluppo del sistema produttivo italiano. Fondo Italiano gestisce 21 fondi di investimento mobiliari chiusi riservati a investitori qualificati, per oltre 4 miliardi di euro e opera attraverso investimenti diretti e indiretti (fondi di fondi). Fondo Italiano considera la sostenibilità un valore fondamentale ed è impegnata a integrare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle proprie attività di investimento.

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