Il Sole 24 Ore 23/10/2026
FONDO ITALIANO D’INVESTIMENTO
Su un punto tutti convergono: per irrobustire l’ossatura produttiva del Paese, composta soprattutto da Pmi, occorre accelerarne la crescita dimensionale e il consolidamento industriale. Obiettivi su cui il Fondo Italiano d’Investimento, presieduto da Barbara Poggiali e guidato da Domenico Lombardi, si candida a giocare un ruolo di primo piano. Prova ne sono le diverse iniziative illustrate ieri dai suoi vertici nel corso del primo annual meeting della Sgr nata nel 2010 che, da allora a oggi, ha investito in più di 900 aziende per un fatturato aggregato di oltre 90 miliardi. E che, solo nel 2026, ha messo in campo quattro diversi assist, per circa 2 miliardi di euro – tra fondi diretti e indiretti -, con un focus forte sullo sviluppo e il rilancio delle filiere strategiche, dall’energia alla difesa. Non a caso ieri a “benedire” l’impegno del Fondo, deciso ad agire sempre più in una logica di sistema a supporto del made in Italy, c’era un ricco parterre di ceo, da Scannapieco (Cdp) a Folgiero (Fincantieri), da Scornajenchi (Snam) a Goitini (Bnl) da Mariani (Leonardo) a Forza (Isoclima Group).