La Sgr di Cdp e il Club Deal di Mediobanca la rilevano da Stirling: manager confermati
Team dei manager, a partire dall’amministratrice delegata Liviana Forza, confermato. Mentre aerospazio e Nord America sono i primi binari su cui far correre la crescita di Isoclima, anche con acquisizioni. Sono le indicazioni che emergono dopo l’ufficializzazione del cambio della guardia nella proprietà dell’azienda padovana, specialista nei vetri e soluzioni trasparenti ad alte prestazioni, con applicazioni che vanno dalle auto ai veicoli blindati, dalla sicurezza, alla nautica, all’aerospazio. Ieri l’uffic i a l i z z a z i o n e d e l l a f i r m a , subito prima di Natale, sull’accordo vincolante con cui Fondo italiano d’investimento, la Sgr per il 55% di Cassa depositi e prestiti, e The Equity Club, il Club Deal costituito da Roberto Ferraresi, Filippo Penatti e Mediobanca, attraverso il veicolo Tec glass spa, hanno acquisito l’intera proprietà di Isoclima dal fondo inglese Stirling Square Capital, che aveva rilevato l’azienda di Este nel 2017 da Augusto Gasparetto e Alberto Bertolini, che l’avevano fondata nel 1977. Il tutto chiudendo un percorso di avvicinamento partito a inizio anno, quand’era diventato chiaro che Sterling preparava l’uscita, passato per un’asta ristretta ed entrato in trattativa esclusiva a settembre. Per Fondo italiano, principale Sgr nazionale, 21 fondi gestiti con un patrimonio di 4 miliardi, che in Veneto ha già investito in passato in Labomar, Rigoni e Forgital (il colosso vicentino dell’acciaio forgiato su cui era impegnato anche The Equity Club) ed è attualmente attivo, con una quota del 37% in tandem con un Club Deal , in Hnh, il gruppo alberghiero della famiglia Boccato, l’acquisizione, che dovrebbe perfezionarsi entro la primavera 2026, apre una seconda fase di crescita per Isoclima, oltre mille dipendenti, tra gli stabilimenti di Este e Borgo Veneto (600 addetti), quello in Croazia, e i due acquisiti negli Usa nel 2021, attivi nei vetri per architettura di sicurezza (dalle carceri alle ambasciate). «Negli ultimi tempi i fondi si sono concentrati ad investire su informatica e digitale. A noi piace ancora molto dedicarci ad eccellenze industriali italiane e non ci spaventa fare investimenti per crescere – dice Filippo Monti, partner di Fondo Italiano che ha seguito l’operazione -. Isoclima è un caso di scuola di quel che cerchiamo: eccellenze industriali italiane, leader globali nei loro settori per le loro competenze uniche, che vale la pena far crescere». Elementi che in Isoclima, 150 milioni di euro di ricavi 2025, ci sono tutti. Partendo dai vetri per auto blindate, forniti sia alle case automobilistiche, come Audi e Mercedes, che al mercato del refitting (le auto che vengono trasformate in blindate), l’azienda si è poi allargata ai veicoli blindati, alle auto sportive e di lusso (vedi la recente commessa per fornire il parabrezza più grande del mondo al progetto saudita del Suv elettrico di lusso Ceer), ai maxiyacht (San Lorenzo e Ferretti sono clienti) e ora anche all’aerospazio, con la commessa per i vetri degli elicotteri di Leonardo, annunciata a settembre. Il tutto stabilendo rapporti stabili, di lungo periodo, grazie alla capacità di studiare le soluzioni specifiche con i clienti e di tradurle in prodotti industriali. Gli spazi per la progressione organica puntano sia ad allargare gli ambiti consolidati, a partire dai veicoli blindati, che a conquistare spazi ulteriori nella nautica di lusso e nelle applicazioni per la sicurezza, e a cavalcare l’onda dell’aerospazio, ora che l’azienda ha messo a punto la tecnologia specifica. E in chiave di mercato, l’obiettivo è prima di tutto puntare a potenziare la presenza negli Stati Uniti, mercato che già oggi vale 50 milioni di euro di ricavi. Ma la crescita, il cui primo obiettivo pare essere di salire intanto verso i 200 milioni di fatturato, potrà passare, come fa riferimento la nota emessa ieri, anche per acquisizioni, sia con aggregazioni di tipo industriale, sia acquisendo realtà che permettano di entrare in mercati in cui potenziare la propria presenza. Intanto gli acquirenti hanno confermato ieri chiaramente la guida operativa all’amministratrice delegata, Liviana Forza, e ai suoi manager. «Uno dei punti di forza, oltre al know how, che ci ha convinti in questa operazione e la squadra di manager di vertice messa insieme da Forza, che avevamo già conosciuto e apprezzato in passato su altre operazioni – conclude Monti -. L’abbiamo ritrovata qui, sappiamo che è la persona giusta, che ha già fatto un gran lavoro in Isoclima e lo sta facendo ora per aumentare la presenza nell’aerospazio, in uno scatto per far partire questa seconda fase di crescita dell’azienda».