Il Fondo Italiano di Investimento guarda alle PMI

MF   29/10/2026

Pronto a partire il nuovo strumento Flexible Capital, che punta a un miliardo per sostenere le imprese piccole e medieIl Fondo Italiano d’Investimento punta sul debito diretto con Flexible Capital, una nuova iniziativa con una dotazione target fino a un miliardo di euro che servirà a sostenere la crescita delle pmi e delle mid-cap italiane. Il fondo, presentato ieri alla sede dell’Abi a Roma in un evento che ha visto la partecipazione del presidente dell’associazione bancaria Antonio Patuelli e del presidente di Confindustria Emanuele Orsini, si concentrerà su growth debt, leveraged buyout di crescita e rifinanziamento produttivo, con strumenti fino a sette anni per finanziare sviluppo, acquisizioni e riequilibrio finanziario. L’intenzione, come spiegato da Lombardi, è proporre l’istituzione del nuovo fondo nel primo trimestre del 2027 al consiglio di amministrazione della società di gestione partecipata da Cdp, istituzioni e banche. Poi partirà l’iter autorizzativo in Consob e subito dopo «contiamo di iniziare la sottoscrizione», ha spiegato Lombardi, aggiungendo che la «costituzione di questo fondo era prevista tra la fine del 2027 e l’inizio 2028, mentre lo avviamo a inizio 2027, in anticipo rispetto agli obiettivi di piano che stiamo quindi aggiornando». La strategia punta «a integrare e non sostituire il credito bancario, mobilitando risorse di banche, assicurazioni e altri investitori istituzionali», ha detto il numero uno della sgr. Gli istituti potranno aderire come anchor investor, finanziatori del fondo o partner nell’origination e nel cofinanziamento delle imprese. Flexible Capital intende quindi ampliare le fonti di capitale disponibili per il sistema produttivo italiano attraverso una piattaforma multi-banca, con governance neutrale. In Italia «c’è una forte concentrazione sulle operazioni di maggiori dimensioni e ciò taglia fuori le piccole e medie imprese, una parte importantissima dell’economia del Paese; ci sono spazi ancora importanti da presidiare a cui vogliamo contribuire», ha aggiunto. L’Italia del resto dispone di molto risparmio gestito da assicurazioni, fondi pensione e casse di previdenza, ha ricordato Lombardi, e «una parte ancora limitata viene indirizzata al finanziamento dell’economia reale. Obiettivo del Fondo Italiano è colmare il gap offrendo strumenti che agevolino il collegamento tra risparmio ed esigenze di investimento. Nessun operatore da solo può affrontare questa sfida, per questo motivo sono lieto di aprire il confronto insieme all’Abi».

Fondo Italiano d’Investimento SGR

Nata nel 2010 su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e partecipata da CDP Equity, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione ENPAM, Fondazione ENPAIA, ABI, Banco BPM e BPER Banca, Fondo Italiano d’Investimento SGR ha come principale obiettivo la gestione di fondi mobiliari chiusi dedicati a far confluire capitali verso il sistema delle imprese italiane d’eccellenza, coniugando finalità di ritorno sul capitale investito, in linea con i benchmark internazionali, con quelle di sviluppo del sistema produttivo italiano. Fondo Italiano gestisce 21 fondi di investimento mobiliari chiusi riservati a investitori qualificati, per oltre 5 miliardi di euro e opera attraverso investimenti diretti e indiretti (fondi di fondi). Fondo Italiano considera la sostenibilità un valore fondamentale ed è impegnata a integrare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle proprie attività di investimento.

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