Disco verde del board della società alle linee guida strategiche al 2030
Un attore finanziario di riferimento per lo sviluppo del private capital italiano con un occhio rivolto soprattutto alle piccole e medie imprese e grazie a un mix di tasselli che tiene insieme il sostegno alle filiere produttive strategiche, l’ampliamento della offerta e il rafforzamento della struttura operativa. Sono queste le tre direttrici al centro delle linee guida strategiche 20262030 del Fondo Italiano d’Investimento al cui timone siede, dallo scorso ottobre, Domenico Lombardi. La strategia del nuovo corso, i cui dettagli saranno illustrati dal top management il prossimo 26 marzo, identifica tre binari principali, a partire dalla crescita e dallo sviluppo delle filiere produttive strategiche attraverso sinergie sia dirette che indirette. Accanto a questo, le linee guida licenziate ieri dal board della Sgr presieduta da Barbara Poggiali puntano inoltre sul potenziamento dell’offerta con nuovi prodotti e sull’evoluzione della distribuzione su nuovi canali e clienti. Il tutto sostenuto dal rafforzamento della struttura operativa che Lombardi intende declinare attraverso una governance più snella, processi decisionali efficienti e nuove competenze specialistiche. All’interno di questo capitolo, è altresì prevista la creazione di un talent pool trasversale per profili junior che servirà a intercettare in modo più efficace i fabbisogni dei team di investimento, promuovendo al tempo stesso la crescita professionale delle risorse interne. Insomma, una direzione chiara con cui Lombardi punta a consolidare il ruolo del Fondo come motore di crescita del sistema Paese, garantendo al tempo stesso ritorni di mercato per gli investitori.