La Repubblica 28/07/2026
Tra le attività previste, valutazioni preliminari delle capacità aziendali, analisi e programmi di adeguamento©RIPRODUZIONE RISERVATA Vogliamo mettere le aziende nelle condizioni di cogliere le opportunità di un mercato in forte crescita La centrale nucleare di Cernavoda in Romania Salerno, Fabbri e LuzzattoRafforzare la filiera nucleare italiana e consentire a un numero crescente di imprese di entrare in uno dei mercati energetici più promettenti a livello mondiale. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato da Ansaldo Energia e Rina, presentato dagli amministratori delegati Fabrizio Fabbri e Carlo Luzzatto. Se il dibattito sul futuro dell’atomo sembra entrare in una fase decisiva, anche dal punto di vista del confronto politico, allora l’intesa punta a mettere a sistema competenze ed esperienza fin qui maturate nei rispettivi ambiti. L’iniziativa punta in particolare a coinvolgere aziende che oggi non operano nel settore nucleare ma che dispongono di competenze industriali e tecnologiche potenzialmente applicabili a questo comparto. Il progetto prevede un percorso strutturato di accompagnamento per le imprese interessate. Tra le attività previste figurano valutazioni preliminari delle capacità aziendali, analisi degli scostamenti rispetto agli standard internazionali di riferimento e programmi di adeguamento finalizzati all’ingresso nel mercato nucleare. Nel dettaglio, Rina metterà a disposizione le proprie competenze nei processi di certificazione e qualificazione, supportando le aziende nel conseguimento dei requisiti richiesti dal settore. Ansaldo Energia, invece, ch già guida una filiera di una settanti nadi imprese italiane operative nel nucleare, offrirà la propria esperienza industriale, condividendo informazioni sulle esigenze del mercato e favorendo iniziative di sostegno economico ai percorsi di certificazione attraverso strumenti pubblici dedicati all’internazionalizzazione e allo sviluppo industriale. L’intesa nasce in una fase di rinnovata attenzione verso l’energia nucleare a livello globale. Attualmente sono oltre 420 i reattori operativi nel mondo, con una potenza installata superiore ai 400 gigawatt, mentre più di 60 impianti risultano in costruzione. Il nucleare contribuisce oggi a circa il 10% della produzione mondiale di energia elettrica. Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, gli investimenti nel settore potrebbero raggiungere i 120 miliardi di dollari all’anno entro il 2030, con una crescita che dovrebbe portare a una triplicazione della capacità installata entro il 2050. Per Fabrizio Fabbri, ad di Ansaldo Energia, il rafforzamento della capacità industriale rappresenta un passaggio strategico per il sistema produttivo nazionale. «Mettere le aziende italiane nelle condizioni di cogliere le opportunità di un mercato nucleare in forte crescita è un elemento essenziale». Sulla stessa linea Carlo Luzzatto, ad e dg di Rina, che ha evidenziato come il rinnovato interesse internazionale verso il nucleare stia aprendo nuove prospettive per l’industria italiana. «Vogliamo accompagnare le imprese in un percorso di qualificazione che consenta loro di acquisire competenze e requisiti necessari per operare in un settore caratterizzato da elevati standard normativi, tecnologici e di sicurezza». Apprezzamento verso l’intesa arriva dall’Associazione Italiana Nucleare. Il presidente Stefano Monti ha definito l’iniziativa «di fondamentale importanza» per consolidare e coordinare una filiera nazionale che già oggi può contare su competenze e capacità industriali sviluppate attraverso importanti progetti realizzati all’estero. Per Monti, il patrimonio di conoscenze già presente nel Paese dovrà essere ulteriormente rafforzato per rispondere sia alle opportunità offerte dai nuovi programmi nucleari nel mondo sia alle prospettive di sviluppo che interesseranno l’Italia nei prossimi anni.