Doppio appuntamento a Milano e Roma per la presentazione del nuovo Piano Strategico 2026-2030 di Fondo Italiano d’Investimento. L’amministratore delegato, Domenico Lombardi , insieme al top management, incontrerà investitori e stakeholder mercoledì al Portrait Milano e la settimana successiva, martedì 5 maggio a Palazzo Talìa, a Roma. Parteciperanno rappresentanti di Aifi, Banco Bpm, Bper, Cdp, Confindustria, Enpam e Intesa Sanpaolo, nonché del Mef e del Mimit, oltre a esponenti della governance di altre casse previdenziali e fondi pensione, del sistema bancario e finanziario e di stakeholder istituzionali. Sono appuntamenti rilevanti, perché i rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, i soci saranno chiamati al rilancio del fondo, che ha casa in Cdp, colpito dalle conclusioni di un’ispezione della Vigilanza di Bankitalia che nei mesi scorsi si è appuntata soprattutto sulla governance incapace di dare una gestione unitaria, pur godendo di una situazione finanziaria più che solida. Il piano al 2030 ne prende atto, sottolineando che con 4,3 miliardi di euro in gestione e una piattaforma integrata, tra Fondi di Fondi e investimenti diretti su 7 strategie attive, «intende continuare a svolgere un ruolo di primo piano per lo sviluppo del Private Capital italiano e come motore di crescita delle pmi».
Lombardi, nominato nell’ottobre scorso, ha iniziato la carriera in Banca d’Italia, per poi ricoprire incarichi internazionali nel Fondo Monetario Internazionale e nella Banca Mondiale. Ha guidato la ristrutturazione della Banca di San Marino e presiede l’Organismo di Vigilanza di Extrabanca.