Rina, con Petrobras accordo da 11 milioni su strutture sottomarine

Il Sole 24 Ore   06/11/2026

Certificazioni

L’intesa riguarda servizi di ingegneria subacquea e dismissione impianti ‘Chiarelli (Rina): «Forniremo valutazioni specialistiche per favorire efficaci decisioni gestionali»Il gruppo Rina, specializzato in ispezioni, certificazioni e consulenza ingegneristica, ha firmato con Petrobras un contratto triennale del valore di 11 milioni di euro per attività legate alla valutazione dell’integrità e alla dismissione, a fine vita, delle infrastrutture sottomarine del gruppo brasiliano. Il progetto prevede analisi ingegneristiche e valutazioni tecniche finalizzate a supportare la gestione degli asset di Petrobras in tutte le fasi della loro vita operativa, nonché la pianificazione degli interventi necessari a garantire l’affidabilità delle infrastrutture in mare. Il perimetro delle attività comprende la valutazione dell’integrità, dell’affidabilità e della disponibilità delle strutture sottomarine che collegano gli impianti offshore a quelli di superficie, a supporto dei diversi scenari operativi che si presentano nelle fasi di esercizio di queste installazioni. Tra le attività chiave rientrano la valutazione dell’integrità strutturale delle condotte sottomarine e dei connettori alle piattaforme, gli studi di affidabilità, le valutazioni di estensione della vita utile e gli studi per la dismissione delle strutture sottomarine giunte al termine del ciclo operativo. «I progetti legati all’integrità e alla dismissione dei sistemi subsea – afferma Marcell Chiarelli, executive commercial management director per l’America Latina di Rina – richiedono solide capacità di analisi tecnica e una profonda competenza nell’ingegneria offshore. Nell’ambito di questa collaborazione con Petrobras, il nostro ruolo è fornire valutazioni specialistiche a supporto di efficaci decisioni gestionali lungo l’intero ciclo di vita di questi asset». L’operazione, evidenziano le due aziende, «si inserisce nelle iniziative di Petrobras volte a garantire una gestione sicura ed efficiente dei propri asset offshore durante l’intera operatività. L’obiettivo è contribuire sia alla prosecuzione in sicurezza delle operazioni degli impianti in esercizio, sia alla pianificazione responsabile degli interventi e delle attività di dismissione delle infrastrutture giunte al termine della loro vita». L’iniziativa, peraltro, consolida la collaborazione già esistente tra Rina e Petrobras nell’ingegneria offshore. Il progetto, fa sapere il Rina, coinvolgerà oltre 80 persone, tra ingegneri e tecnici specializzati, di cui più di 45 sono già al lavoro. Il team verrà progressivamente ampliato, in base all’evoluzione delle attività.

Fondo Italiano d’Investimento SGR

Nata nel 2010 su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e partecipata da CDP Equity, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione ENPAM, Fondazione ENPAIA, ABI, Banco BPM e BPER Banca, Fondo Italiano d’Investimento SGR ha come principale obiettivo la gestione di fondi mobiliari chiusi dedicati a far confluire capitali verso il sistema delle imprese italiane d’eccellenza, coniugando finalità di ritorno sul capitale investito, in linea con i benchmark internazionali, con quelle di sviluppo del sistema produttivo italiano. Fondo Italiano gestisce 21 fondi di investimento mobiliari chiusi riservati a investitori qualificati, per oltre 5 miliardi di euro e opera attraverso investimenti diretti e indiretti (fondi di fondi). Fondo Italiano considera la sostenibilità un valore fondamentale ed è impegnata a integrare i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle proprie attività di investimento.

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