Il Sole 24 Ore 27/05/2026
Raggiunge il miliardo di ricavi nel corso del 2025 e archivia un anno con redditività in miglioramento e prospettive 2026 buone. Rina, multinazionale attiva nel settore della certificazione, delle ispezioni e della consulenza ingegneristica con sede a Genova, ha registrato nel corso dell’anno scorso un Ebitda adjusted a quota 155 milioni di euro, il 12,5% in più rispetto all’anno prima, passando dal 14,8% al 15%. Anche la marcia dei ricavi si è attestata su una dinamica positiva double digit, in aumento dell’11% sul 2024. I n umeri Nella nota diffusa dal Gruppo ieri pomeriggio, si aggiunge anche un riferimento all’andamento del primo trimestre di quest’anno, chiuso con ricavi gestionali pari a 246 milioni di euro, il 2,7% rispetto allo stesso periodo 2025. L’utile netto del Gruppo è salito a 39,7 milioni di euro rispetto ai 30,4 milioni dell’anno precedente, con una leva finanziaria confermata intorno a 1x. La società guidata dall’amministratore delegato Carlo Luzzatto e dal presidente Ugo salerno conserva una buona propensione al mercato con «sostenendo la crescita dei ricavi di domani con un rapporto tra nuovi ordini acquisiti e ricavi superiore a 1,2» descrive la multinazionale. La raccolta ordini in particolare è di circa 346 milioni di euro. La strat egia «Il superamento del miliardo di ricavi testimonia la solidità di Rina è il commento del presidente esecutivo Ugo Salerno – un’azienda capace di evolvere continuamente e determinata a proseguire il proprio percorso». Quanto alla futura crescita, Salerno ha spiegato come la leva delle acquisizioni mirate a livello internazionale e focalizzate sui business a più alto potenziale strategico, possa rappresentare lo strumento per sostenere il trend finora registrato di aumento dei ricavi e consolidamento del mercato. L’ad Carlo Luzzatto, che ricopre anche la carica di direttore generale di Rina, evidenzia come il Gruppo stia accelerando la realizzazione del piano strategico al 2030, «consolidando l’impegno nelle iniziative legate all’innovazione, che rappresenta da sempre una caratteristica distintiva di Rina». Il s ett ore marine In questo percorso si inserisce, è l’analisi dell’amministratore delegato, l’acquisizione di Foreship, azienda specializzata in progettazione navale e consulenza ingegneristica in ambito marine, «che ha rappresentato un passaggio strategico per rafforzare ulteriormente le nostre competenze nel settore marine e dell’ingegneria navale, ampliando il nostro posizionamento internazionale». La nuova controllata del Gruppo ha seguito la realizzazione del primo yacht Four Seasons, in uno dei progetti ultra-lusso più attesi del decennio – in collaborazione con l’armatore e operatore Marc Henry Cruise Holdings Ltd. e con lo studio di architettura navale Tillberg Design of Sweden. Un progetto capace di integrare il design lusso ai più elevati standard tecnici. Foreship ha guidato lo sviluppo del progetto preliminare della nave, mettendo a disposizione competenze specialistiche nelle strutture, nell’architettura navale fino agli studi dedicati all’efficienza energetica. Rina opera nei settori Energia, Marine, Infrastrutture & Mobilità, Certificazione, Industria, Real Estate, con una compagine sociale che da dicembre 2023 vede al fianco dell’azionista di maggioranza, il Registro Italiano Navale, il Fondo Italiano d’Investimento. Oggi conta 7mila dipendenti e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, ed è presente nelle principali organizzazioni internazionali contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi. Rina sta contribuendo al processo di decarbonizzazione e transizione sostenibile del trasporto marittimo, l’ultimo atto in questa direzione è stato l’accordo siglato con Hanwha Group, per sostenere l’adozione e lo sviluppo di sistemi di propulsione ibrida a batterie nel settore dei traghetti RoRo.